venerdì 16 marzo 2012

Efficienza energetica e raccolta differenziata a scuola


Riflettori sulle buone pratiche da diffondere a scuola, a partire dal protagonismo degli studenti nel risparmio energetico e nella raccolta differenziata.
Anche Varese ha aderito alla campagna di Legambiente “Nontiscordardimé - operazione scuolepulite” che vuole mettere in primo piano la situazione degli edifici scolastici. Troppo spesso in cattive condizioni, insalubri per la salute e spreconi dal punto di vista energetico, ma anche luoghi di un possibile cambiamento che si estenda a tutta la società. 


Stamattina quattro classi della scuola secondaria di primo grado “Vidoletti” a Masnago hanno sistemato e pulito il giardino dai rifiuti (dalle carte di merendine ai mozziconi di sigarette).
La mattinata di educazione ambientale è stata l’occasione per approfondire il funzionamento della raccolta differenziata e del compostaggio e per inaugurare la raccolta dell'umido in ogni piano dell’edificio scolastico. 
Sulla nostra pagina fb un po' di foto! 

Domani, sabato 17, protagonista sarà invece l'Istituto Tecnico “N. Casula”. La giornata inizierà con un intervento di un rappresentante di Aspem sul corretto smaltimento dei rifiuti. Il gruppo di ragazzi della scuola che ha fatto parte del progetto “I giovani cambiano il clima che cambia” racconterà poi alle altre classi, attraverso video e foto, l’esperienza che lo ha portato ad Agrigento nello scorso anno.  Infine all’ultima ora tutti gli studenti si occuperanno di abbellire e pulire le proprie aule.

Oltre alla raccolta differenziata, il tema di quest’anno è l’efficienza energetica. A tutti i partecipanti viene infatti fornito un decalogo sul risparmio energetico elaborato grazie al progetto nazionale “Ecogeneration -Scuola amica del clima.”
Una questione quanto mai attuale, se si considera che l’84% degli oltre 50mila edifici scolastici italiani è stato costruito prima degli anni Ottanta e rientra in classe energetica G, quella dalle prestazioni peggiori in termini di risparmio ed efficienza. Se si facessero interventi di efficientamento energetico su almeno il 10% degli edifici scolastici in classe G, portandoli in classe C, secondo dati Enea, si otterrebbe un risparmio di oltre 41,4 milioni di euro considerando il gasolio e 35 milioni considerando il metano.

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